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Flavia Trivella: La manutenzione straordinaria delle facciate del Palazzo dell’Agenzia delle Entrate a Genova

Flavia Trivella: La manutenzione straordinaria delle facciate del Palazzo dell’Agenzia delle Entrate a Genova

Flavia Trivella: La manutenzione straordinaria delle facciate del Palazzo dell’Agenzia delle Entrate a Genova. Un articolato intervento di restauro conservativo di superfici lapidee naturali e artificiali


The project to restore the facade of the Rationalist building that houses the taxation authorities in Genoa is aimed at redeveloping the construction’s architectural and artistic value, by restoring the structural continuity of the deteriorated elements and re-establishing its original structural resistance capacity. Priority has been given to conducting analyses to assess the nature and condition of the materials, verify the causes of deterioration and select the most appropriate products and methods to be used. Built in 1931 and now a listed building pursuant to Legislative Decree no. 42 of 22.01.2004 (1089/39-490/99), the construction was part of the grand Fascist urban planning project of Parco delle Vittorie, which includes the Arco della Pace by Marcello Piacentini. The deterioration phenomena are partly due to the experimental nature of some of the techniques used at the time, such as the thin slabs covering the walls and the everhanging decorative cement elements, the frameworks of which were badly corroded.

Il progetto di restauro delle facciate dell’edificio razionalista dell’Agenzia delle Entrate a Genova si è proposto di riqualificarne la valenza architettonica e artistica, ripristinando la continuità strutturale degli elementi degradati e ristabilendo le originarie capacità di resistenza strutturali. In via prioritaria sono state eseguite delle analisi per valutare lo natura e lo stato dei materiali, verificare le cause del degrado e selezionare i più opportuni prodotti e metodologie. Realizzato nel 1931, e oggi vincolato ai sensi del D. Lgs. 22.01.2004 n. 42 (1089/39-490/99), l’edificio fa parte del grandioso piano urbanistico fascista del Parco delle Vittorie, che comprende l’Arco della Pace di Marcello Piacentini. I fenomeni di degrado sono in parte dovuti al carattere ancora sperimentale di alcune delle tecniche utilizzate: il rivestimento in lastre sottili e i cementi decorativi in aggetto, che presentavano preoccupanti fenomeni di corrosione delle armature.