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Tommasina Budetta: La ricerca archeologica in Penisola sorrentina

Tommasina Budetta: La ricerca archeologica in Penisola sorrentina

Tommasina Budetta: La ricerca archeologica in Penisola sorrentina: un contributo per la conoscenza e la valorizzazione del paesaggio antico


This contribution describes the results of the archaeological research carried out over the last decade in the Sorrento Peninsula by the Special Superintendence for the archaeological heritage of Naples and Pompei. An examination of the individual excavation campaigns is used to draw up an outline of the ways in which the northern coastal strip of the peninsula was used, largely for the building of otium villas. Starting out from the experience of transferring and cataloguing finds for the “Georges Vallet” Territorial Archaeological Museum of the Sorrento Peninsula in Piano di Sorrento and the “Silio Italico” Antiquarium in Vico Equense, the Author describes the finds by following an analytical route from the east to the west of the peninsula, running from Marina di Vico Equense to the Bay of Ieranto. Particularly important prove to be the results of the excavations carried out in Sorrento, on the tip of the Calcarella, and in Massa Lubrense; from this latter site emerged a nymphaeum richly decorated with mosaics. The surveys and the finds that emerged in the Punta Campanella and Bay of Ieranto areas are described in the second part of the text, and highlight the fact that the site was used continuously throughout the centuries. They also point out, as explained clearly in the conclusion, the current need for integration between territorial planning decisions and the scheduling of restoration work and actions designed to enhance the archaeological landscape of the Sorrento Peninsula.

Il contributo descrive i risultati della ricerca archeologica condotta nel corso dell'ultimo decennio in Penisola sorrentina dalla Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei. Attraverso l'esame delle singole campagne di scavo, vengono delineate le modalità di uso della fascia costiera settentrionale della penisola, riferibili in larga parte all'impianto di ville d'otium.  Partendo dalle esperienze di musealizzazione dei reperti condotte a Piano di Sorrento (Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina "George Vallet") e Vico Equense (Antiquarium "Silio Italico"), l'Autrice descrive i ritrovamenti seguendo un percorso analitico dalla parte orientale verso quella occidentale della penisola, a partire dalla Marina di Vico Equense per giungere alla Baia di Ieranto. Particolare rilievo assumono i risultati degli scavi effettuati a Sorrento, sulla punta della Calcarella e a Massa Lubrense, sito in cui è emerso un ninfeo con ricco apparato musivo. Le indagini e i ritrovamenti nelle aree della punta Campanella e della Baia di Ieranto sono descritte nella seconda parte del testo e mettono in evidenza una continuità nell'uso del sito nel corso dei secoli e, come esplicitato nelle conclusioni, la necessaria integrazione, al presente, tra le scelte della pianificazione territoriale e la programmazione di interventi di restauro e di valorizzazione del paesaggio archeologico della Penisola sorrentina.