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Elisa Franzoni, Franco Sandrolini, Adolfo C. Dell’Acqua, Matteo Battistini, Elisa Corradetti, Alessandro Ugolini: Per un recupero dell'architettura rurale antica

Elisa Franzoni, Franco Sandrolini, Adolfo C. Dell’Acqua, Matteo Battistini, Elisa Corradetti, Alessandro Ugolini: Per un recupero dell'architettura rurale antica

Elisa Franzoni, Franco Sandrolini, Adolfo C. Dell’Acqua, Matteo Battistini, Elisa Corradetti, Alessandro Ugolini: Per un recupero dell'architettura rurale antica: materiali e modi del costruire nell'Appennino romagnolo (comprensori di Longiano, Sogliano al Rubicone e Torriana)


Ancient rural buildings are the outcome of the relevant community, environment and time, hence they represent an important heritage, worth of safeguard and valorisation. However, the refurbishment and repair of such buildings give rise to several operational and methodological problems, thus there is a strong need of operational tools (Practice Codes, Restoration Guides, etc.) leading the single intervention works toward a common conservative approach. It is necessary, therefore, for each architectural context, the historical-typological identification, as well the materials and placing technologies identification, in order to give to the repair works the maximum compatibility with the existing buildings’ features and with the the environment. The methodology, exploiting the tools of the so-called “building diagnostics”, was applied to the rural architectural heritage of Longiano (FC), Sogliano al Rubicone (FC) and Torriana (RN), in the Romagna Apennines, leading to the identification of its specific features for restoration and repair purposes.


L’edilizia rurale antica costituisce l’espressione della comunità, dell’ambiente e del tempo che l’hanno prodotta e ne costituisce pertanto una testimonianza preziosa, da salvaguardare e valorizzare. Il suo recupero, però, pone numerosi problemi, sia di ordine pratico che metodologico, per cui sono necessari strumenti operativi (Guide al Recupero, Codici di Pratica, ecc.) che consentano di ricondurre i singoli interventi ad un indirizzo conservativo comune. Diventano quindi indispensabili, per il contesto insediativo considerato, sia l’identificazione storico-tipologica del costruito sia l’identificazione dei materiali e delle relative tecniche di posa, allo scopo di garantire, negli interventi di recupero, la massima compatibilità con l’esistente e con l’ambiente. La metodologia, che prevede l’utilizzo degli strumenti della cosiddetta “diagnostica edilizia”, è stata applicata al patrimonio architettonico rurale dei comuni di Longiano (FC), Sogliano al Rubicone (FC) e Torriana (RN), nell’Appenni¬no romagnolo, giungendo ad individuarne i caratteri specifici ai fini del recupero.