Mario Centofanti, Stefano Brusaporci: Per il restauro del centro storico dell’Aquila
Mario Centofanti, Stefano Brusaporci: Per il restauro del centro storico dell’Aquila
Mario Centofanti, Stefano Brusaporci: Per il restauro del centro storico dell’Aquila
FOR THE RESTORATION OF THE HISTORIC CENTRE OF L’AQUILA
Six months on from the earthquake of 6th April, the first operational guidelines are taking shape for the work to restore and reconstruct the historical centre of L’Aquila (168 hectares). Attention is focused principally on “who”, “when” and “how long” rather than “how”, in an attempt to replicate, also within the historic centre, the fragmentation method already experimented on the outskirts of the city. Much has been made of the need for safeguarding and conservation, seemingly to the detriment of the question of merit based on sound theoretical and methodological considerations, a necessary overall strategic approach and adequate knowledge of the historical heritage constructed and its values (typological, formal, constructive, figurative and related to the urban context). The history of the rebuilding of the city following the 1703 earthquake, although it cannot be applied directly to the present-day situation, does compel contemporary architectural culture to assume responsibility for a complex operation, one of vital importance for the fate of an entire city, which is unprecedented in western post-war history.
PER IL RESTAURO DEL CENTRO STORICO DELL’AQUILA
A sei mesi dal sisma del 6 aprile si vanno delineando i primi indirizzi operativi per gli interventi di restauro e ricostruzione del centro storico dell'Aquila (168 ha). Le attenzioni sono rivolte al chi , al quando e in quanto tempo, piuttosto che al "come", nel tentativo di riprodurre, anche all'interno della città storica, il metodo della frammentazione, già sperimentato nella periferia della città. Rispetto alle conclamate esigenze di tutela e conservazione, sembrano defilate le questioni di merito in ordine ad una solida impostazione teorico-metodologica, ad un necessario approccio strategico complessivo e ad una adeguata conoscenza del patrimonio storico costruito e dei suoi valori ( tipologici, formali, costruttivi , figurativi e di relazione al contesto urbano). La storia della ricostruzione della città dopo il terremoto del 1703 se non può dare luogo ad un giudizio attualizzante, tuttavia obbliga la cultura architettonica della contemporaneità ad assumere su di sè la responsabilità di una operazione complessa, vitale per le sorti di una intera città, e che non ha eguali nel mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale.

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