Maurizio Martinelli: L’Archeodromo di Belverde a Cetona
Maurizio Martinelli: L’Archeodromo di Belverde a Cetona
Maurizio Martinelli: L’Archeodromo di Belverde a Cetona: riflessioni su un parco e sulla forza comunicazionale delle ricostruzioni architettoniche (con testi di Maria Teresa Cuda e Nicoletta Volante)
THE BELVERDE ARCHEODROME IN CETONA
The recent opening of the Belverde Archeodrome in Cetona offers a number of ideas to reflect upon regarding experimental archaeological architecture and how effectively various media can be used to provide and spread knowledge on building science in ancient times. The Park, where experimental visits can be made around the reconstructed living spaces, includes, together with a Services Centre to welcome visitors, a model of a Middle Bronze Age village featuring two huts – one of which is permanently half-finished in order to illustrate the building techniques used at the time – and a cave settlement from the Middle Palaeolithic Age. In terms of methodology, the reconstruction of building structures simulated using IT technology allows preliminary checks to be carried out, as well as stimulating the imagination of users. As a further move towards perfecting reconstruction, and as a step towards learning more about synthesis and contrast, the life-size physical reconstruction offers visitors a more profound sensory, active and holistic experience that involves the emotions as well as the mind.
L’Archeodromo di Belverde a Cetona
La recente apertura dell’Archeodromo di Belverde presso Cetona offre lo spunto per una nuova riflessione sull’archeologia sperimentale architettonica e sulle valenze comunicazionali di vari media impiegabili per la diffusione della scienza del costruire antico. Il Parco, aperto alla visita sperimentale degli spazi abitativi ricostruiti, comprende, con un Centro Servizi per l’accoglienza, un abitato dell’Età del bronzo medio con due capanne - una delle quali perennemente semifinita per mostrare le tecniche edilizie - e un insediamento in grotta del paleolitico medio. Metodologicamente, la ricostruzione simulata con mezzi informatici di strutture edilizie permette verifiche preliminari e suggestive realizzazioni di stimolo alla fantasia dei fruitori. Quale anello ulteriore di perfezionamento ricostruttivo, e quale step conoscitivo di sintsi e di contrapposizione, la ricostruzione fisica in scala 1:1 permette tuttavia una più forte esperienza sensoriale fattiva e olistica, non solo cognitiva ma anche emotiva.

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