Rosa Carafa, Caterina Giannattasio, Giovanna Saccone: La Caserma Sacchi
Rosa Carafa, Caterina Giannattasio, Giovanna Saccone: La Caserma Sacchi
Rosa Carafa, Caterina Giannattasio, Giovanna Saccone: La Caserma Sacchi già sede episcopale di Caserta. Analisi e progetto di restauro
THE SACCHI BARRACKS, FORMERLY THE RESIDENCE OF THE BISHOP OF CASERTA
The contribution illustrates the results of the research carried out regarding the former Sacchi Barracks in Falciano, Caserta, originally built in the early 17th century over a previous Aragonese building. During the reign of Ferdinand II of Bourbon, the construction was turned into infantry barracks, which were closed some years ago and recently purchased by the Municipality of Caserta so they could undergo restoration work and be put to new use. The authors were assigned the task of drawing up the Preliminary Design Document. Therefore, the study covers the information gathering process carried out prior to drafting the strategic plan, aimed at finding out more about the distributive, formal, structural and technological characteristics – through an analysis of the partition walls, vaults, floors, roofs, stairs and finishing elements – and at analysing the state of conversation of the whole complex. It then explains the new functions chosen for the building, defines the criteria to be followed at the planning stage and identifies three lots on which building workwas authorised, supported by the financial cover available. Work has already been carried out on first of these lots, of which details of the execution phases are provided.
LA CASERMA SACCHI GIÀ SEDE EPISCOPALE DI CASERTA Il contributo illustra i risultati della ricerca relativa all’ex caserma Sacchi di Falciano in Caserta, fabbrica fondata agli inizi del XVII secolo su una preesistenza aragonese, trasformata durante il regno di Ferdinando II di Borbone in caserma di fanteria, dimessa qualche decennio fa e di recente acquisita dal Comune di Caserta, al fine di sottoporla ad un intervento di restauro e rifunzionalizzazione, incaricando le autrici a redigere il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP). Pertanto, lo studio rende conto del percorso conoscitivo seguito preventivamente alla redazione del programma strategico al fine di indagare i caratteri distributivi, formali, strutturali e tecnologici - con l’analisi di setti murari, volte, solai, coperture, scale ed elementi di finitura - e di analizzare lo stato di conservazione dell’intero complesso. Prosegue, poi, con la precisazione della scelta delle nuove funzioni che quest’ultimo dovrà svolgere, la definizione dei criteri da seguire in fase progettuale e l’individuazione di tre lotti cantierabili, supportati dalla copertura finanziaria a disposizione, di cui il primo, già realizzato, viene chiarito nelle sue fasi esecutive.

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